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L'On. Silvia Chimenti (M5S) nella sua pagina Facebook ha reso note alcune proposte finalizzate alla riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico elaborate da un piccolo gruppo di docenti e dirigenti scolastici che in queste ultime settimane hanno lavorato alla stesura di una serie di proposte.
On ChimentiTale proposte sono confluite in un documento presentato alla Ministra On. Lucia Azzolina allo scopo di dare avvio a un ampio confronto con l'intero mondo della scuola.
La premessa fondamentale - afferma l'On. Chimenti - è che la scuola in presenza non è lontanamente paragonabile a quella a distanza perché consente socialità, azione educativa, scambio, relazione. Tutti noi - prosegue l'On. Chimenti - speriamo si possa presto tornare a fare scuola in presenza.

CONDIZIONI DI SICUREZZA
L’apertura a settembre non potrà avvenire se non in condizione di assoluta sicurezza, il che significherà dispositivi forniti a tutte le scuole, misurazione della temperatura all’ingresso, ingressi separati e scaglionati, distanziamento, sanificazione degli ambienti.

MAPPATURA DEL PERSONALE IMMUNODEPRESSO O CON PATOLOGIE A RISCHIO
A ciò si dovrebbe aggiungere una mappatura (entro luglio) dei docenti e ATA immunodepressi o con patologie a rischio e l’accertamento della situazione vaccinale dei bambini da parte delle ASL.

DIDATTICA A DISTANZA
È fondamentale potenziare e migliorare la Didattica a distanza (DAD) che, in moltissimi casi, si è rivelata un’esperienza molto positiva che ha costretto i docenti a misurarsi con strumenti e potenzialità che prima magari si ignoravano o si sottovalutavano.
Inoltre la Dad ha mostrato notevoli potenzialità didattiche, soprattutto per gli studenti della secondaria (sviluppo di una comunicazione più interattiva e meno trasmissiva, apprendimento più orientato alla multimedialità e interdisciplinarietà, incremento delle competenze digitali, potenziamento della valutazione formativa).
Per realizzare a pieno la DAD occorre garantire a tutti le stesse condizioni di partenza:
- device e dispositivi gratuiti ai meno abbienti
- connessione per tutti (abbiamo proposto che il MIUR stipuli convenzioni con i gestori telefonici per fornire giga illimitati a docenti e alunni)

AUTONOMIA DELLE SCUOLE
Le scuole dovranno esercitare al massimo la loro autonomia perché ogni territorio è differente: il MIUR non potrà normare i turni, ma solo fornire linee guida generali.

FLESSIBILITÀ
La didattica mista deve prevedere una grande flessibilità: bisogna superare la rigida suddivisione tra materie e la scansione oraria così come la conosciamo.

MONTE ORARIO DEI DOCENTI
I docenti e gli studenti non dovranno lavorare di più, come talora avvenuto in questo periodo. Le ore di lavoro in presenza diminuiranno per i docenti che svolgono parte della didattica a distanza.

SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO
Tutte le materie per cui è possibile fare un buon lavoro a distanza, dovranno prevedere solo alcuni momenti di presenza (per verifiche, interrogazioni, attività in piccoli gruppi, uscite didattiche).
Gli spazi resteranno così a disposizione per le materie che richiedono la presenza fisica (laboratori, attività pratiche) e, negli istituti comprensivi, potranno essere utilizzati dai bambini della primaria. Riteniamo importante - afferma l'On. Chimenti - garantire una maggiore presenza alle classi prime che vanno accolte in un contesto nuovo.

SCUOLA PRIMARIA
La presenza è fondamentale. In piccoli gruppi, i bambini si recheranno a scuola o in spazi messi a disposizione dagli enti del territorio. Il tempo pieno (laddove c’è) potrà temporaneamente essere abolito per garantire la presenza di maestre al mattino. Le famiglie andranno comunque supportate attraverso strumenti di welfare.

La DAD deve essere inclusiva. La scuola deve ripartire dai soggetti più svantaggiati e a rischio dispersione (non solo BES, ma anche e soprattutto situazioni familiari precarie con genitori poco presenti e mancanza di mezzi).

La DAD funziona benissimo con i ragazzi più grandi (molto meno con i bambini della primaria), con chi è seguito dalla famiglia e con chi aveva buoni risultati già in presenza. Ma non ci si può permettere di lasciare indietro qualcuno.

Per questo motivo - afferma l'On. Chimenti - riteniamo indispensabile:

  • che ogni Cdc individui (come già è stato fatto in questi mesi) le situazioni a rischio dispersione e operi in tutti i modi per recuperare questi ragazzi;
  • che si assumano immediatamente tutti gli specializzati sul sostegno, in modo da garantire il rapporto uno a uno con gli alunni con certificazione di disabilità;
  • che si trasferiscano tutti i docenti di potenziamento su posto comune in modo da consentire la didattica in piccoli gruppi.

"Chiediamo di incentivare l'uso di piattaforme e software open source, evitando di affidarsi unicamente a piattaforme e software proprietari".

ORGANICI ATA
Gli organici ATA vanno aumentati, così come quelli del personale docente. Per questo servono risorse nuove dal MEF.

DOCENTI CON CATTEDRE ORARIO ESTERNE E CON COMPLETAMENTO ORARIO
I docenti devono spostarsi il meno possibile, completando il loro orario su una sola scuola, non su scuole diverse, per contenere il rischio di nuovi contagi.

VIDEOLEZIONI
Le telecamere in classe (mentre un gruppo fa lezione, l’altro gruppo segue da casa) non sono ipotizzabili e non risolvono il problema delle classi pollaio. Seppur a distanza gli alunni resterebbero 25 o 30, ma sarebbe ancora più difficile seguirli.

RISORSE DEL FONDO INTERNO D'ISTITUTO (FIS)
Per quest’anno, le risorse del Fondo interno d'istituto vanno inserite in contrattazione (CIN) per retribuire maggiormente gli insegnanti, in vista della riprogettazione didattica a cui saranno costretti.

INVALSI
Gli INVALSI non sono utili a risolvere l’eventuale gap formativo dovuto ai mesi di sospensione dell’attività. Gli insegnanti vanno messi in condizione di ripartire subito e al meglio, tempo e risorse non vanno sprecati per progetti inutili e INVALSI.

DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA
I dimensionamenti vanno bloccati per l’anno 21/22 e le reggenze vanno bloccate per l’anno 20/21.



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